Mese di novembre 2025: condividiamo i numerosi impegni che attendono i nostri amici del Rotaract Club Como PHF!!!
📩 Per info: segreteria.rotaractcomo@gmail.com
🇬🇧 || November 2025: We’d like to share the many commitments awaiting our friends at the Rotary Club of Como Phf!!!
📩 For info: segreteria.rotaractcomo@gmail.com
Il nostro club ha il piacere di segnalare il prossimo evento benefico a favore di ‘END POLIO NOW’ organizzato dal Rotary District 2042!
📆 Venerdì 7 novembre 2025, ore 21:00
📍 Teatrino di Corte Reggia di Monza
💥 ANTONIA POZZI: melologo con testi e voce Antonetta Carrabs, musiche e pianoforte Rossella Spinosa.
📩 Per info: rotarycomo@gmail.com
🇬🇧 || Our club is pleased to announce the upcoming charity event in support of ‘END POLIO NOW’ organized by District 2042!
📆 Friday 7 November 2025, 9:00 pm
📍 Teatrino di Corte Reggia di Monza
💥 ANTONIA POZZI: melodrama with lyrics and vocals by Antonetta Carrabs, music and piano by Rossella Spinosa.
📩 For info: rotarycomo@gmail.com
Appuntamento annuale di notevole rilevanza per la conviviale di questa sera: Stefano Artese, Governatore del Rotary District 2042 del Rotary International, con il Presidente Daniela Barattieri, in visita al nostro Club!
In precedenza, alla presenza del Governatore, si è riunito il consiglio direttivo con i presidenti delle commissioni e con la Presidente del Rotaract Club Como PHF Carlotta Piadeni.
Congratulazioni a Pietro Fiana, talento del ciclismo italiano!
🇬🇧 || Rotary Como – District 2042’s projects continue over time, and the champions always stand out!
Congratulations to Pietro Fiana, a talented Italian cyclist!
Ieri sera rappresentanti del nostro club presenti alla conviviale del Rotaract Club Como PHF!
Durante la serata educatori e ragazzi hanno raccontato la fantastica realtà di SOCIOLARIO Società Cooperativa Sociale, che da 40 anni opera sul territorio di Como per il benessere e l’inclusione sociale delle persone con disabilità.
🇬🇧 || Last night, representatives from our club attended the Rotaract Club Como Phf dinner!
During the evening, educators and students shared the wonderful story of Sociolario, a social cooperative that has been working in the Como area for 40 years to promote the well-being and social inclusion of people with disabilities.
Cosi si celebra la conviviale di questa sera, per il nostro club, con ospite l’Arch. Andrea Carson che ci ha guidati dall’Italia fino alla Cina, passando per l’Africa, in un viaggio ricco di curiosità e numerosi progetti legati al mondo del lighting design!
🇬🇧 || “Architecture is the meeting of rigor and beauty, where volumes dialogue with light…”
This is how tonight’s convivial gathering for our club is celebrated, with guest architect Andrea Carson, who guided us from Italy to China, via Africa, on a journey filled with curiosities and numerous projects related to the world of lighting design!
La nostra battaglia contro la hashtagpolio potrebbe sembrare un obiettivo audace, ma i soci del Rotary sono tenaci!
Per hashtagWorldPolioDay unisciti al nostro tenace impegno.
INSIEME POSSIAMO ERADICARE LA POLIO
Per maggiori informazioni visita il sito endpol.io/wpd-it
L’anno rotariano 2023/24 è dedicato al tema di creare speranza insieme, generando connessioni per potenziare la nostra azione. Per fare del bene non si è mai abbastanza!
La serata ha visto l’intervento del Presidente dei Giovani Imprenditori di Como, Paolo Bellocco, che ha parlato di connessione e sinergie nell’associazionismo, strumenti indispensabili per ampliare la portata degli obiettivi. La cerimonia di spillatura a nuovo Socio del Club ha visto i Presidenti delle due associazioni trasformare queste parole in azione.
La serata, svoltasi all’insegna dell’amicizia rotariana, è proseguita con il discorso del Presidente del Club, le cui prime parole sono state: “Accogliere un nuovo Socio è per me l’attività più gratificante e preziosa come Presidente, perché significa attuare i valori rotariani e assicurare continuità di valore del Club”.
Di seguito si riporta il Discorso del Presidente Rotary Club Como 2023/24 – Francesca Maria D’Asta
” Cari Amici Rotariani, benvenuti all’inizio dell’anno rotariano 2023/2024.
È un onore essere Presidente Rotary Club Como. Un’istituzione di quasi 100 anni che mi impegno a trattare con massima cura mantenendo in equilibrio tradizione e opportunità di innovazione sempre nel rispetto dei valori rotariani: amicizia, servizio, integrità, diversità e guida.
Come socia e come Presidente mi metto al servizio del Rotary Como con tutto il mio impegno.
Sappiate che ogni decisione che prendo e che prenderò, sarà nello spirito dei nostri valori rotariani e per il bene del Rotary.
Ringrazio i Vice Presidenti, i Consiglieri, le Commissioni e i Soci tutti perché mettete al servizio del Rotary Como la vostra esperienza e disponibilità.
Ecco il programma dell’anno rotariano 2023/24.
Creiamo speranza e creiamo le opportunità e le connessioni che ci aiutano a trasformare quella speranza in azioni volte al bene.
E’ con grande piacere che vi informo che il Service principale di questo anno rotariano, per la costruzione di un’aula informatica in scuola in Tanzania partner Fondazione Cottolengo, è stato raggiunto al 100%.
Questo progetto per me è importante anche perché rappresenta l’unione degli intenti, delle forze e dell’amicizia rotariana di due Presidenze. Ringrazio quindi il Past President Gianluca Lombardi.
Solo alcune anticipazioni sulle attività rotariane: prosecuzione del nostro impegno alla Rotary Foundation per End Polio Now (https://www.endpolio.org/it), service rotariani per l’azione giovanile (es. Ryla, Trekking Camp etc… https://www.rotary.org/it/our-programs), progetto per la prevenzione precoce dell’ambliopia (Progetto Elisa, ideato e gestito dal Socio Roberto Magni), manutenzione del Faro Voltiano (proseguendo il più ampio progetto iniziato anni fa sotto la Presidenza di Giorgio Carcano), patrocinio gratuito per il Percorso Imperiale
Pliniano (Progetto del Socio e Presidente di Erone Onlus Alberto Vannelli) e siamo pronti ad agire per altri progetti locali che definiremo durante l’anno.
Vi terrò informati sulle attività del Club perché possiate, se vi fa piacere, esserne coinvolti.
Ho volutamente lasciato in fondo la presentazione di un progetto di service rotariano dedicato ai giovani e al tema della scoperta dei valori.
Il programma è svolto da Rotariani e Amici del Rotary che, assumendo il ruolo di Mentore, guidano i giovani alla scoperta dei loro valori, aiutandoli anche a domandarsi che emozioni provano rispetto a questi e come vogliono comunicarli per esprimersi.
Tutto ciò attraverso lo strumento delle domande aperte (maieutica). Le domande sono un forte strumento introspettivo soprattutto quando non hanno la pretesa di avere risposte definitive, giuste o sbagliate.
Il Mentore sceglierà, poi, uno dei valori rotariani -non per imporre ma per proporre- condividendo con i giovani anche una propria esperienza legata a quest’ultimo.
La metodologia di far porre domande per entrare in contatto con sé stessi e sviluppare strumenti di introspezione per la costruzione della personalità è sostenuta, infatti, anche da diversi riferimenti teorici “nell’ambito dell’apprendimento e internalizzazione di un pensiero di valore” (es. costruttivismo, metacognizione e psicologia dell’apprendimento sociale).
Come Rotariana sono fortemente convinta dell’importanza di contribuire a sviluppare nuove generazioni di valore.
E’, inoltre, con grande piacere, che Vi informo che il Governatore Rotary Distretto 2042 Giuseppe Del Bene -che ringrazio- mi ha comunicato che il Progetto Express Yourself è anche stato incluso nel Programma Rotariano Virgilio per l’assistere la nuova imprenditoria e i giovani imprenditori nell’avviamento dell’attività di startup (https://www.programmavirgilio.org/ dal 1997).
Più avanti vi fornirò ulteriori dettagli. Ringrazio coloro che già hanno aderito all’iniziativa mentre il Progetto stava ancora nascendo e invito chi ha piacere di farlo di unirsi a noi.
I Soci tutti insieme sono l’anima del Rotary Club Como e nuovi soci ne sono la nuova linfa vitale.
“Se anche tu hai a cuore il bene del prossimo, sei un potenziale Rotariano”. Paul Harris
Impegniamoci, quindi, insieme perché il Rotary Club Como sia sempre il luogo dove si incontrano amici che “vogliono migliorare la vita delle persone e davvero dare il proprio contributo per costruire un mondo migliore” (https://www.rotary.org/it/our-causes).
Vi ringrazio e auguro a tutti noi un meraviglioso anno rotariano insieme.
Raggi di una stessa ruota.
Francesca”
Tempo di esami, non solo per i giovani studenti alle prese con la maturità ma anche
per i rotariani alle prese con le interrogazioni del Presidente Gianluca Lombardi il
quale ha voluto verificare se, alla fine del suo mandato, abbiamo migliorato la
conoscenza della “essenza” del Rotary.
Tutti promossi (o quasi) a pieni voti ed allora
Gianluca ha ricordato le interessanti conviviali del suo anno (mentre su uno schermo
in fondo alla sala ne scorrevano le immagini), si è detto soddisfatto di quanto fatto
così come tutti noi lo siamo stati (in più con il record di questi ultimi anni di iscrizioni
di nuovi soci, 8), i ringraziamenti già scritti sul bollettino (per la serie : chi l’ha
letto?) ed alla fine, spillato Marco Mazzitti nuovo Socio, per il 96° anno consecutivo
si è svolta la consueta cerimonia del passaggio delle consegne. Francesca Maria
d’Asta, primo Presidente donna nella storia del club ci stupirà sicuramente con altri
effetti speciali. Ma questa sarà un’altra storia da vivere. Ah, dimenticavo….,” nella
splendida cornice di Villa d’Este…”
Luca Frigerio
Lanfredo Castelletti, nostro Socio Onorario e già Direttore dei Musei Civici di Como, ci ha intrattenuti all’aperitivo del 15 giugno su alcuni aneddoti in ambito archeologico.
Racconta di essere stato tra i primi ad introdurre in Italia lo studio e l’interpretazione dei frammenti di carbone (il carbone infatti possiede un elevata inerzia chimica che ne riduce il deperimento diventando importante indicatore paleoambientale). Quattro argomenti trattati . Il primo “La Nave Bucata”: naufragata circa nel 15 d.C. e ritrovata in buone condizioni nel Delta del Po, la nave, lunga 26 m. x 6 di larghezza aveva stazza di 130 tonnellate, era composta da una base di assi forate e cucite con un filo vegetale e da semicerchi di legno di rovere tesi dandone così l’aspetto di barca. Il secondo argomento riguarda il ritrovamento a Pombia (Novara) di un’urna cineraria intatta in cui , oltre alle ceneri del defunto, era conservato un bicchiere di terracotta contenente residui di birra il che ha permesso di individuare la composizione di una bevanda di 2500 anni fa non molto dissimile dall’attuale. A Chiavenna (terzo argomento) è custodita la “Pace Svelata”, una tavola al cui centro campeggia una croce gemmata con attorno dei riquadri a smalto con Cristo che scende dal cielo, a sinistra e destra l’Arcangelo Gabriele e la Vergine Annunciata, in basso la Visitazione. Proprio gli studi col carbonio 14 su frammenti di cera trovati posteriormente alla tavola (con l’analisi dei pollini) ne hanno permesso la datazione (XI secolo) e la provenienza da Milano. Infine uno studio pubblicato dal Castelletti e Collaboratori sull’alimentazione nella preistoria ed in particolare su come 1800 a.C. si impastava il pane. Per chi poi volesse approfondire, in libreria trova “Oltre le stratigrafie. Storie di siti, ambienti e popoli. Omaggio di colleghi a Lanfredo Castelletti nel 2022 (in occasione del suo 80° compleanno).
LF
Avrà certamente sorriso da lassù Alberto nel vedere quanti amici, colleghi e rotariani erano presenti ieri al canile di Como per la cerimonia in suo ricordo con l’inaugurazione dell’ambulatorio veterinario a lui dedicato grazie all’apposita raccolta di fondi .
Con un breve discorso il nostro Guido ha ringraziato tutti coloro che hanno permesso questo evento tracciando poi un commosso ricordo di Alberto, della sua passione per gli animali, della sua professionalità, delle giornate in piscina con gli amici, delle passeggiate, di quanto amava il nostro lago e di quanto tutti gli volessero un gran bene. Ed è proprio questa l’immagine di un meraviglioso ragazzo che tutti porteranno nei propri cuori.
L.F.
La presenza di Luciano Moggi alla conviviale del 1° giugno ha determinato la presenza di molti tifosi juventini tra i soci e ospiti.
“Intervistato” da Roberto Ortelli, giornalista della Televisione della Svizera Italiana, l’ex dirigente della Juventus ha esordito precisando che era sua volontà dimostrare la sua innocenza riguardo alla vicenda di Calciopoli, che non si è ancora conclusa, senza cercare di colpevolizzare altri.
Uomo di origini popolari e grande lavoratore, dopo essersi reso conto che la carriera di giocartore di calcio gli era preclusa, inizia a muovere i primi passi come direttore sportivo nelle squadre di calcio mentre lavorava nelle Ferrovie dopo aver partecipato ad un concorso piuttosto affollato, lavoro che abbandonò quando venne preso come direttore sportivo della Roma per poi passare alla Juventus come Direttore generale dove ebbe un ottimo rapporto con l’avvocato Agnelli che riponeva la propria fiducia in lui per la gestione della squadra.
Gestione che prevedeva una maggioranza di giocatori italiani rispetto a quelli stranieri per svariati motivi, dall’amore per la maglia che possono provare gli italiani rispetto a giocatori stranieri per il quali si tratta solo di un lavoro, alla possibilità di far crescere giocatori che domani faranno parte della Nazionale, la validità di questa scelta strategica è data dal fatto che dopo Calciopoli l’Italia non ha avuto più successi a livello internazionale. Nel suo lavoro non ha mai dato ascolto a ciò che veniva detto o richiesto dai tifosi perché il loro ragionamento è “di pancia”, e ha avuto conferma della correttezza di questa sua scelta.
Ovviamente le domande dei presenti sono state molte e mirate e Moggi ha brillantemente risposto.
Diego Minonzio, di orgogliose origini lecchesi, Direttore dal 2011 del quotidiano “La Provincia” è stato l’ospite alla conviviale dell’11 maggio presso le Serre di Villa del Grumello che ci hanno accolto in una serata di pioggia torrenziale.
Ci ha proposto non tanto una relazione ma una serie di riflessioni su temi relativi al nostro territorio. In particolare il boom turistico: c’è dietro a questo una strategia imprenditoriale? Il forte dubbio che tutto stia avvenendo più per caso che per una pianificazione come invece è avvenuto in Emilia Romagna dove il modello è basato su cosa sei e cosa vuoi fare, o in Liguria dove il modello è “rapinatorio, con fregatura strutturale del turista”. Noi per supportare l’enorme flusso non abbiamo infrastrutture: la via Regina sempre intasata, i battelli insufficienti, non si trovano taxi, ma in compenso aumentano gli hotel 5 stelle e ci si chiede se il turista che paga poi sia soddisfatto di non avere i servizi. Il rischio potrebbe essere che, alla lunga, la bolla del turismo si asciughi. I costi elevati incidono, inoltre, sulle tasche dei cittadini che, invece, vorrebbero una città anche a loro misura. Lo svuotamento del centro storico, il campus universitario perso con il silenzio della città, l’aver subito passivamente la vicenda delle paratie! Bisogna prendere coscienza di cosa si vuole e si deve fare ed in questo anche i club di servizio possono dare il loro apporto. Riflessioni su quanto esposto dal relatore anche da parte di alcuni soci hanno poi concluso la serata.
L.F.
Alessandra Locatelli Ministro della Repubblica per la disabilità è stata il Relatore della conviviale del 21 aprile: “Nuove prospettive per l’inclusione dall’attuale contesto normativo alla valorizzazione dei talenti e delle competenze di tutti”.
Iniziata la sua passione per il volontariato già a 16 anni al Setificio poi sviluppata dopo gli studi superiori con un percorso in Africa, quindi alla Casa Famiglia ed altre esperienze nel sociale con l’obiettivo di mettere sullo stesso piano non solo le disabilità ma anche le difficoltà delle famiglie con genitori che dedicano la loro vita all’assistenza tra mille difficoltà logistiche, burocratiche ed economiche. Bisogna pensare ad un “piano di vita” investendo sulle persone capendone le potenzialità ed aprendo le porte della comunità sociale, un progetto quindi coordinato e diffuso e non gestito da singole azioni frammentate. Molto si farà con la Legge Delega sulla disabilità con 5 decreti attuativi con l’istituzione del Garante Nazionale per la disabilità, il tavolo istituzionale per la determinazione dei LEPS (Livelli Essenziali per le Prestazioni in ambito Sociale) e la possibilità di accesso alle pubbliche amministrazioni per dare occasioni alle persone disabili di esprimere le loro capacità e competenze. Si parla infatti di modello ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute) con il quale si valuta la funzionalità di una persona e che sostituisce le attuali statiche tabelle del 1992 con le percentuali di invalidità. Questi progetti consentiranno alle persone di avere una vita più dignitosa : servizi, medicazioni, ausili, ma soprattutto relazioni. In Europa siamo all’avanguardia sulla progettazione di questi modelli ma anche in Italia c’è disomogeneità tra le regioni , non tanto nella presenza del volontariato quanto nella capacità delle istituzioni di gestire fondi destinati a progetti nel sociale. Stimolata proprio su questo argomento da una domanda il Ministro ha “snocciolato” una serie di progetti sociali con fondi già stanziati e successivamente ha risposto sulla perplessità che la Legge del Terzo Settore ha posto alle associazioni di volontariato con un pesante inasprimento burocratico ed economico (il Registro Unico del Terzo Settore) proponendo un possibile futuro ripensamento su alcuni aspetti. Infine la calda raccomandazione di porre sempre davanti all’aggettivo “disabile” il sostantivo “persona”: “persona disabile” in mezzo a tante “persone”
L.F.
Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’innovazione. L’innovazione è stato dunque l’argomento di una relazione che ha molto interessato i soci presenti.
Partendo dalla descrizione della complessità del suo dipartimento che si occupa di tecnologia, digitalizzazione, cyber security, si dice convinto che innovare significa semplificare la vita dei cittadini e che l’implementazione della digitalizzazione rappresenta un aspetto importante della rete geopolitica. Salvaguardare la propria “sovranità digitale” ha recentemente dichiarato la von del Leyen e questo vale per l’Europa e anche per l’Italia al punto che questo termine è stato ufficialmente adottato nei testi legislatori. Semplificare è l’imperativo in ambito di burocrazia ed è prioritario adoperarsi per avere un testo unico della digitalizzazione ( oggi ci sono 40.000 norme!). La digitalizzazione comporta l’affermazione del diritto : se voglio un certificato lo devo ottenere nel minor tempo possibile. Il problema è che l’innovazione tecnologica deve essere legislativamente controllata: 59 paesi del mondo per un 36.6% della popolazione mondiale vivono in regimi autoritari, molti altri in democrazie imperfette o regimi ibridi e solo l’8% in regime democratico. La forza di un paese non sarà più l’armamento nucleare ma l’uso di soluzioni tecnologiche digitali. Nel 2025 avremo 175 zbytes ( 1 zbyte = 1 triliardo di byte) : sono dati che genereranno un immensa ricchezza in quanto permetteranno di conoscere tutte le caratteristiche di una popolazione, i movimenti, i gusti, qualunque performance. “Se vogliamo resistere come Italia, rispetto all’andamento tecnologico del mondo, dobbiamo mobilitare tutte le parti rilevanti della società su un obiettivo di rinascita nazionale. Dobbiamo preservare i nostri dati affinchè non diventino patrimonio di Google, Microsoft, Amazon o altri colossi informatici”. Questo è il difficile compito che affronta il Dipartimento per la trasformazione digitale. Diverse domande hanno riguardato l’intelligenza artificiale, il progetto metaverso, la banda larga.
L.F.
Oscar Bianchi, sposato, due figlie, due lauree, bancario, vive a Bergamo, dedica il suo tempo libero al volontariato ed in particolare all’Avis della quale è Presidente Regionale.
Alla nascita, la seconda figlia – racconta – risulta affetta da una gravissima patologia cardiocircolatoria, viene subito operata e riceve tante trasfusioni anche grazie alle quali l’intervento riesce perfettamente. Da allora lui e sua moglie restituiscono alla società ciò che hanno avuto per la vita della loro figlia dedicandosi al volontariato.
Troppo spesso si da per scontato che il sangue ci sia per tutti ma non è così. Attualmente i donatori sono 1.270.000 in Italia dei quali il 20% nella sola Lombardia. Avis nasce nel 1927 su iniziativa di un medico, Vittorio Formentano, che con un annuncio sul Corriere della Sera recluta i primi 17 donatori con l’obiettivo di soddisfare la crescente necessità di sangue, di avere donatori pronti e controllati e di eliminare la compravendita di sangue. Oggi Avis è organizzata su un modello piramidale : Nazionale, Regionale, Provinciale e Comunale. La Lombardia copre il 24% del fabbisogno nazionale con raccolte in strutture ospedaliere (come nella nostra provincia) o in Unità di Raccolta dell’Avis con 472.022 unità di sangue (la successiva regione più virtuosa è l’Emilia Romagna con 130.000 unità). In Italia esistono anche altre associazioni dedicate alla donazione di sangue ma il 92% dei donatori fa capo all’Avis. L’Italia inoltre è l’unico paese al mondo in cui il sangue è totalmente gratuito: il donatore non riceve compensi, i pazienti non sono soggetti a pagamento per le trasfusioni.
Infine un cenno sulle difficoltà burocratiche che la Riforma del Terzo Settore impone di affrontare con la trasmigrazione degli statuti nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) e sull’ultimo accordo Stato-Regione che regola i rapporti economici tra Associazione e ATS locale con le attuali tariffe non in regola con la sostenibilità dell’Associazione (in particolare laddove Avis gestisce le Unità di Raccolta). Le Avis infatti ricevono infatti un compenso dallo Stato per le loro insostituibili attività regolato da convenzione uniforme su tutto il territorio nazionale. Con l’appello ai più giovani di proporsi alla donazione si è chiusa la serata.
L.F.
Andrea Brianza è stato l’ospite del club alla conviviale del 16 marzo. Ci ha parlato di come il Rotary investe in varie forme sui giovani, partendo dal paradosso che i giovani non sono il futuro…sono il presente e quindi hanno il diritto di disegnare il futuro che vorranno vivere ed a noi spetta il compito di aiutarli.
Ha parlato di Ryght, una palestra per giovani talent in tre giorni: in montagna con la sfida di scalare in cordata fino a 30 o 60 metri insegnando come superare i propri limiti. La New Generation Service Exchange (da 1° 3 mesi ) per sviluppare interessi professionali e sociali in aziende straniere. Il Premio Gavioli per ragazzi dei licei con l’obiettivo di realizzare un cortometraggio. La Rotary Youth Exchange per ragazzi di 16-17 anni con scambi brevi o lunghi tra ragazzi italiani e stranieri. Il Summer Camp, esperienza di 12 ragazzi di 12 nazionalità diverse, tre giornate di sport, arte e divertimento. Infine il Ryla ,cinque giorni di lezioni a tema e di visite guidate in realtà che lavorano in proiezione futura e e di team building con lo scopo di sviluppare le capacità di immaginare il domani. Infine ha ricordato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile con i 17 obiettivi da raggiungere entro quell’anno. Nella serata, tra una portata e l’altra, due cortissimi minuti a ciascuno dei 6 su 7 nuovi soci presenti per raccontare qualcosa di loro: Oliver Pucillo Furer (Avvocato), Meier Daniele ( Avvocato,Notaio), Alessandra Bonduri (Consulente Legale), Rossini Chiara ( Commercialista), Peccati Giuseppe (Bancario), Fabio Luigi Ghioldi ( imprenditore Informatico).
L.F.
Proseguendo sul tema dell’uso dei social, abbiamo avuto ospite l’Avv. Marianna Sala, Presidente del Corecom (Comitato regionale di controllo per le comunicazioni) Lombardia. Il tema “Non solo cyber bulli: verso un patto educativo per il benessere digitale in famiglia”. Ne esce un quadro piuttosto inquietante di una gioventù adolescenziale che, nata col cellulare in mano, non sa più gestire le emozioni, non sapendo distinguere la realtà fisica da quella virtuale. Si parla di una forma di analfabetismo secondario in cui i ragazzi sono convinti di avere competenze adeguate, in linea con il proprio tempo, ma che al contrario riducono il tempo dedicato ad attività culturalmente rilevanti come lo studio e la lettura, essenziali per il benessere psico-fisico, per il sonno e per l’interazione sociale. Ne derivano comportamenti antisociali nelle varie forme di cyberbullismo, fenomeno che si sta diffondendo a macchia d’olio. È importante una maggiore presenza della scuola e della famiglia, dando regole sull’utilizzo dei cellulari: ad esempio, è noto che la maggior parte degli episodi di cyberbullismo avviene tra le 20 e le 8 del mattino e qui la famiglia dovrebbe avere un ruolo essenziale nel controllare l’uso dello smartphone dei figli. Solo quindi una attiva collaborazione e un patto educativo di corresponsabilità tra istituzioni, famiglie e studenti può tentare di arginare questo pericolosissimo fenomeno che non infrequentemente porta a conseguenze molto gravi.
LF
L’ing. Giuliano Noci, Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano e grande conoscitore della realtà cinese, è stato ospite del club per il quale ha tenuto una interessante relazione sul colosso asiatico al di là dei soliti luoghi comuni che vengono utilizzati quando si tratta di tale argomento.
L’invito iniziale è stato in fatti quello di non guardare alla Cina con gli occhi distorti e miopi degli occidentali. Negli ultimi due secoli il predominio economico dell’Occidente ha rappresentato un’anomalia dal momento che fino al diciannovesimo secolo il predominio economico è stato della Cina e dell’India ed ora la Cina sta tornando al posto che la Storia le ha sempre assegnato. Inoltre noi occidentali siamo convinti che il nostro modo di vivere sia il migliore per tutta l’umanità, ma si tratta solamente di una convinzione propria della cultura cristiana, non condivisa dalle altre due grandi culture: la mussulmana e la sinica.
Detto questo Noci ha fatto presente che un mondo unipolare è un mondo instabile, ed è auspicabile che i presidenti delle due superpotenze, U.S.A. e Cina, si siedano a un tavolo, cosa che riconoscono essere necessaria ma che hanno problemi a realizzare a causa della loro immagine all’interno dei rispettivi paesi.
In questo quadro l’Europa è in pericolo a causa della mancanza di un’identità unitaria e il suo futuro dipende da fattori internazionali. In questo momento la Cina sta rallentando la sua crescita che fino a qualche anno fa era vertiginosa, la cosa dovrebbe preoccuparci perché una Cina debole è una Cina pericolosa, come sta succedendo ora con la Russia, e il rischio è quello di una terza Guerra Mondiale.
E’ bene guardare con equilibrio gli interessi, e non è detto che i nostri interessi siano gli stessi degli Stati Uniti. Istituzioni come l’O.N.U. che sono state create in un momento in cui l’Occidente rappresentava l’80 % del Mondo non possono più avere lo stesso peso, è necessario iniziare ad ascoltare enche tutti i paesi esclusi che si stanno rinforzando e che non daranno più importanza a quanto decretato da istituzioni che non le coinvolgono.
Una visione, quella dell’ing. Noci, supportata da una conoscenza non indifferente e diretta dell’argomento ma non condivisa da alcuni dei presenti alla serata.
“Blockchain, web3 e cripto valute:stato di adozione e sviluppi futuri”. Una scelta abbastanza ardita del nostro Presidente da proporre quale relazione alla conviviale del 2 febbraio. Eppure il Relatore, l’Ing. Valeria Portale, ha avuto la capacità di tentare di farci digerire un argomento così ostico, specialmente dopo la cena a base di cassoeula con polenta.
Siamo di fronte ad un cambiamento epocale che inizia nel 2008 quando un anonimo Sathoshi Nakamoto pubblica il protocollo Bitcoin: una tecnologia per trasferire denaro da una persona ad un’altra senza intermediari. L’anno dopo la fantomatica criptovaluta vale 1 Bit (oggi 1 Bit vale 20.000 Euro !). Però in quegli anni rimane un prodotto di nicchia anche sconsigliato. La tecnologia che ne sta alla base è detta “blockchain” ed è una rete informatica di nodi che gestisce in modo univoco e sicuro una serie di dati ed informazioni, come le transazioni di denaro, senza che sia necessario un controllo centrale. Nel 2014 le banche iniziano a studiare questa tecnologia per utilizzarla anche nel mondo bancario ma è nel 2015 che, a seguito della pubblicazione di un ‘articolo sulla prima pagina di The Economist, inizia una prima fase di investimenti.
Nel 2018 si verifica una fase di caduta del mercato delle criptovalute ma contemporaneamente si dimostra l’avvicinamento di diverse aziende a questa tecnologia con la produzione di una finanza alternativa. Nel 2020 anche la BCE prevede una moneta alternativa detta Digital Euro con l’obiettivo di dare ai consumatori l’opportunità di beneficiare di un nuovo strumento di pagamento rapido e sicuro garantito da una banca centrale e con scambi virtuali tra più utenti come se si trattasse di una moneta reale. Tramite la crittografia dunque gli utenti hanno la garanzia di una sicurezza informatica avendo una chiave per aprire il proprio portafoglio digitale ed inoltre questa tecnologia “disintermedia” gli attori nel mezzo : un algoritmo gestisce e verifica i passaggi che invece prima venivano gestiti dalla banca. Ad oggi sono molte le aziende che investono in questa tecnologia ( es. banche, Pubblica Amministrazione, Telecom, Autoemotive, Healtcare, Energy & Utility….) . Anche l’Agenzia delle Entrate se ne interessa ma, curiosamente, ancora non ha tecnici in grado di interpretarne la tecnologia (!). Sulla tecnologia Blockchain si basa il Web3. Dunque : nel Web 1.0 le pagine di Internet potevano essere fruite dall’utente solo in maniera passiva. Col Web2.0 l’utente può partecipare alla creazione di contenuti (ciò che fa ad esempio la Commissione Social del nostro Club). Il Web3 cambia la gerarchia dei Web precedenti in cui i gestori sono i conservatori dei dati sensibili permettendo all’utente di diventare proprietario dei propri contenuti con il vantaggio della decentralizzazione, della sicurezza e dell’anonimato. Attenzione però : si tratta di tecnologie innovative ma ancora gestibili solo da super esperti . Forse per tutti noi, per ora, il suggerimento potrebbe essere di tenerci il nostro portafoglio non virtuale al sicuro nelle nostre banche……
LF
Da pochi giorni il Ministro dell’Istruzione Valditara ha firmato il decreto che approva le linee guida per l’orientamento, riforma prevista dal PNRR introducendo quindi moduli curriculari di 30 ore annue per accompagnare ragazzi e famiglie nella riflessione e nell’individuazione dei punti di forza dello studente nel cammino formativo evidenziandone conoscenze,esperienze acquisite e conoscenze digitali.
Non è stata occasionale quindi la presenza del relatore scelto dal Presidente Lombardi, la Dr.ssa Sara Cipollini, Project Manager con importante curriculum professionale, che attualmente segue lo sviluppo in Italia di una rete internazionale di scuole e dall’altro coordina la progettazione di formazione residenziale di giovani, professionisti e famiglie. “Scuola e orientamento” è infatti il titolo della relazione, molto breve, secondo un format già sperimentato in altre occasioni che quindi da molto spazio all’interattività ed alle domande dei presenti. Se ne evince un quadro di sostanziale malcontento dove l’istituzione spende importanti somme per ciascun studente nei 16 anni (dall’asilo alla maturità) di apprendimento per poi vedere che i 12,7% abbandona gli studi, un diplomato su 10 termina il percorso ma non acquisisce nemmeno le competenze minime e chi può prosegue gli studi all’estero. Ne consegue che oggi il mondo imprenditoriale ha difficoltà a reperire persone con competenze adeguate anche se poi è contradditorio il fatto che il patrimonio scolastico venga invece riconosciuto dalle capacità dei giovani italiani che vanno all’estero e ottengono risultati migliori rispetto a quelli di altre nazioni. La scuola quindi deve affrontare due imprescindibili sfide: l’orientamento e l’attrattività del mondo del lavoro. Nel lungo dibattito le opinioni dei presenti hanno affrontato anche i temi della capacità dei docenti di essere anche orientatori, delle basse retribuzioni, della preparazione dei docenti stessi, delle necessità delle aziende e della opportunità di sviluppare soft skill (capacità relazionali e comportamentali) ed hard skill (competenze tecniche e professionali).
LF
Può essere che una serata con un alto indice di interesse sia particolarmente ardua da riassumere? Può essere…! Enrico Ariotti, l’ospite della prima conviviale del 2023, imprenditore, 42 anni, dress informal, che opera nel settore IT (Information Technology), inizia la sua attività nel 1999 e dopo varie esperienze fonda nel 2017 nCore, startup accelerata tramite il più importante incubatore di aziende tecnologiche in Italia: Digital Magics. La serata si svolge non con una relazione ma con una serie di domande e risposte che dapprima il Presidente Lombardi e poi vari soci porgono all’ospite. Ne viene fuori un ritratto di una startup (nCore) che nasce e subito deve essere in grado di “scalare”, cioè di superare le fasi iniziali di ricerca, sperimentazione e definizione di un business model scalabile e ripetibile per trasformarsi in scaleup, cioè quella startup che ha dunque superato le fasi iniziali (grazie anche all’incubatore) e può quindi concentrarsi sulla crescita e sullo sviluppo commerciale. nCore si occupa di aiutare il recruitment di aziende attraverso modelli di software che gestiscono e digitalizzano tutto il processo, facilitando dunque la selezione dei candidati. Il sistema oggi, particolarmente evoluto, gestisce circa 25.000 candidati al giorno. Tra le numerose domande non potevano mancare rimandi a ComoNExT, gioiello di incubatori di startup del comasco, e come invece nCore sia cresciuta al di fuori di questa esperienza, nonché accenni al Metaverso, ai gemelli digitali e all’evoluzione delle tecnologie informatiche (anche in campo medico). Da rilevare infine, nella serata, la spillatura di due nuovi soci: Elisabetta Broli e Fabio Luigi Ghilodi.
L.F.
Assemblea con aperitivo per l’elezione del Presidente 2023-24 e del Consiglio 2022-23. Compresa l’abituale interessante relazione del Tesoriere Campeggio e del Revisore Pirondini e successiva votazione. Espletate le formalità assembleari la parola a Gioia Fertonani Presidente del Rotaract.
Il Club conta 19 soci più sette aspiranti, ha un’eta media di 25-26 anni e si riunisce al motto ” I care” esprimendo la volontà di fare bene ciò che a loro veramente importa. Gli obiettivi : ritornare attivi nel post Covid, essere reattivi nei momenti di un bisogno della comunità e rinnovare il loro consiglio con forze fresche. Tra i loro services quelli consueti con AISM e ComoCuore, una nuova versione operativa del Teddy Bear ( non più in Ospedale ma in versione box natalizio) , la Como Pulita e un progetto (Green mission) di sensibilizzazione per le età infantili su ecologia e smaltimento rifiuti. Secret Santa per il Natale dei bimbi e Felixlandia ( Associazione per il recupero e rifugio per gatti). Le conviviali con relatori saranno occasione di crescita personale (e magari anche per raccolta occasionale fondi ). Ma quanto sono bravi questi ragazzi ! Sarà nostro obiettivo sostenerli …
L.F.
Ci aspettavamo una simpatica chiacchierata col nostro Sindaco a poco più di tre mesi dal suo insediamento? Non da Rapinese. Abbiamo ascoltato un lungo monologo dal tono non aggressivo ma deciso, molto deciso, nel quale non ha risparmiato critiche alle gestioni amministrative e sociali precedenti ed attuali della città, ben sapendo che tra i presenti diversi erano, se non oppositori, non certo suoi sostenitori. Ma lui comunica così, senza mezzi termini, seguendo logiche estranee al consenso e ai partiti politici. “Il consenso non va seguito, va creato” osserva, e “con il consenso si arriva al potere, senza compromessi, amicizie o ammiccamenti”. Dai tempi in cui era ragazzino al Setificio inizia la sua carriera di trascinatore di consensi per poi trovarsi nelle Circoscrizioni come lista civica e con Presidente di Circoscrizione il nostro Lombardi, con il quale instaura un rapporto di proficua collaborazione, sebbene dall’opposizione. Poi gli anni in Consiglio Comunale, sempre all’opposizione, fino ad arrivare all’elezione a Sindaco. Inizia subito col perdere il Capo di Gabinetto, dimissionario, ma non si scoraggia e nel giro di qualche settimana rivede la macchina organizzativa del Comune per renderla il più possibile efficiente. Si circonda di un gruppo di Assessori che con lui lavorano almeno otto ore al giorno e comincia a cercare di risolvere i più incipienti problemi, dalla piscina inagibile alle strutture sportive, dalle scuole con assenza di norme antincendio al Politeama, dalle storture delle politiche amministrative alla chiusura del bilancio entro il 31 dicembre. Disegna una città malridotta perché… “Como è così perché sei quello che sei”… dice, quasi accusando tutti di inadeguatezza nel recente passato. Rapinese è così: o lo si ama per quello che è o lo si odia profondamente. Lui non “guarda e passa”, contrattacca e accende il dibattito, ma ora comanda libero da vincoli politici e questo lo rende forte. Chi lo ama lo segue, gli altri aspettano l’eventuale passo falso… Sarà vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza….
L.F.
Davide Gallasso, 51 anni, il più giovane Governatore in Italia, è stato nostro ospite il 13 ottobre.
Personaggio empatico, deciso, rispettoso della storia del nostro club, ha certamente conquistato le simpatie dei molti rotariani presenti. La visita ai club del Distretto – ha affermato- oltre che essere un piacere è un dovere del Governatore (Art. 16.030 del regolamento del Rotary International), il quale deve essere fonte di motivazione ed ispirazione.
E’ un momento di grandi cambiamenti nel mondo Rotary, ora a rivestire il ruolo di Presidente Internazionale è Jennifer Jones, 55 anni (personaggio incredibile, chi volesse saperne di più legga il numero di luglio 22 della rivista Rotary) la quale ha proposto come tema dell’anno “Imagine Rotary”. Centra John Lennon? Proprio così! Se rileggete il testo della canzone troverete l’ispirazione ad andare avanti, ad avere sogni e ad essere capaci di realizzarli. Un esempio? La campagna End Polio Now: il Rotary ha fatto la differenza. Immaginiamo dunque che Rotary vedremo tra 1, 3 o 10 anni. Immaginiamo quale conforto e cura dobbiamo avere per i nostri soci, per comprenderne le aspettative e cercare di soddisfarle. Immaginiamo di diversificare l’effettivo dei club con soci giovani e nuove professioni e con diversità di genere (obiettivo entro un anno: il 30% di donne). Immaginiamo il futuro, per esempio: RYLA (Rotary Youth Leaderschip Awards). Immaginiamo di conoscere meglio il Rotary: formazione e aggiornamento. Immaginiamo la nostra immagine: come siamo conosciuti? Cosa facciamo per il territorio? Immaginiamo di estendere donazioni per la Fondazione Rotary anche ad esterni.
Tante le domande dei soci su vari temi, in particolare sulla presenza femminile (che incredibilmente qualche club ancora osteggia). Ma ricordiamo che noi avremo il prossimo anno un Presidente ed una Vicepresidente donna, ricordiamo (come ha sottolineato il Presidente Lombardi) che la Commissione Comunicazione ha lavorato alacremente (non c’erano dubbi, basta vedere chi sono i componenti….!) per implementare la comunicazione Rotary sui principali social: ora tocca ai soci connettersi e diffondere i nostri link. Coraggio, immaginiamo che chi non ci riesce (non siamo proprio tutti giovanissimi) avrà qualche figlio o nipote che implementerà la connessione per lui dopodiché sarà tutto molto semplice.
LF
Alcuni soci del nostro Club hanno partecipato all’iniziativa solidale organizzata dal distretto assieme all’Associazione Rise Againt Hunger confezionando cibi destinati a ragazzi e ragazze che frequenteranno le scuole in Zimbawue.
La collaborazione con Rise Againt Hunger nei diversi continenti ha portato dal 2005 ad oggi alla realizzazione di oltre 540 milioni di pasti. Il progetto Rotary nutre l’Educazione consentirà la realizzazione di 570.240 pasti ed è in assoluto il primo progetto condotto a livello nazionale. L’iniziativa, ispirata ai Goal di sostenibilità dell’Agenda ONU 2030 permetterà di nutrire 2.850 bambine e bambini per un anno, garantendo anche il loro diritto all’istruzione. Sono intervenuti i soci: Lombardi con signora, Bordoli con figlia, Pontiggia con signora, Boggia, Rossini alla fine della giornata qui ritratti con il Governatore Gallasso.
I soci hanno lavorato assemblando vari cibi che hanno dato luogo a delle monoporzioni che sono , quindi, state imballate negli scatoloni poi caricati sui pallets per l’invio.
All’evento erano presenti più di 250 rotariani che hanno mostrato il vero significato di Rotary.
Un ringraziamento per chi è riuscito a venire, un abbraccio a chi voleva ma per ragioni varie non ha potuto essere presente e qualcosa a cui pensare per chi poteva ma ha preferito restare a casa …
A causa di motivi di salute il Presidente della CNA Lombardia Giovanni Bozzini non ha potuto presenziare alla conviviale ed è stato sostituito dal Vice Presidente (e presidente CNA Lario e Brianza) Pasquale Diodato
che ha illustrato la situazione attuale non ottimale che non potrà venir risolta unilateralmente dal nuovo governo ma solo in concerto con le imprese, rapportandosi tra gli altri con CNA che rappresenta 190.000 piccole imprese in Italia di cui 24.000 in Lombardia, senza nessuna identificazione politica, ma con lo scopo di aiutare gli artigiani e le piccole medie imprese a risolvere i problemi di varia natura che devono affrontare nello svolgimento del loro lavoro.
Un aiuto è stato fornito dai bonus elargiti dallo stato, soprattutto per le imprese edili. Purtroppo non tutti si sono comportati correttamente, e c’è anche chi se ne è approfittato anche creando aziende dal nulla (non iscrivendosi a CNA).
Un altro problema che riguarda gli imprenditori edili sono i controlli che andrebbero fatti a chi si sa che non lavora correttamente e non tartassando tutti indistintamente creando non pochi problemi a chi sta svolgendo il proprio lavoro seguendo le regole.
Molti gli interventi da parte dei presenti che, un po’ polemizzando, hanno chiesto maggiori delucidazioni riguardo all’attività di controllo da parte di CNA sui propri associati.
Sui i temi è intervenuto anche Stefano Binda, segretario del presidente regionale Giovanni Bozzini, che fornito diverse delucidazioni sulle attività svolte da CNA ed ha raccontato anche qualche aneddoto relativo ai retroscena della politica che determinano poi il modo in cui sono formulate le leggi in parlamento.
Alfiero Fucelli ,imprenditore con una lunga esperienza nel mondo food, Relatore della serata, nel 2004 fonda Dispensa Emilia con l’idea di coniugare il piacere della tavola alla qualità dei prodotti emiliani con l’innovazione di una ristorazione con servizio veloce.
Ci aveva visto giusto perché questo nuovo approccio di un Fast Food di qualità è oggi una realtà affermata con 31 locali attivi tra Emilia, Piemonte, Toscana e Lombardia in Centri Commerciali, stazioni ferroviarie e centri città, con oltre 600 dipendenti. Si ordina al banco, e si viene serviti al tavolo con piatti fatti al momento. E allora le Tigelle, il Gnocco Fritto, le Tagliatelle al Ragù Bolognese insieme ad altri piatti diventano “ una piccola magia come fossero cucinati dalla nonna “. Nel 2018 fa un passo indietro e cede la maggioranza ad Investindustrial un fondo che punta molto al settore Food (recentemente ha acquistato anche il 52% di Eataly)e passa il timone ad un manager esterno Alessandro Medi , con precedenti esperienze in multinazionali, con lo scopo di sviluppare un piano triennale di investimento e l’obiettivo di raggiungere 60 locali con un format misto – ci racconta il nuovo CEO Medi – tra Fast Food e Casual Dining in cui il cliente è un NPS ( Net Promoter Score, in parole semplici è il cliente che consiglia un azienda ad un amico o a un collega) di età compresa tra i 25 ed i 50 anni . In questo piano è compresa l’apertura di un locale nel 2023 a Casnate. Personalmente temo di essere fuori età ma spero di essere accettato ugualmente. Con le domande dei presenti si è parlato della organizzazione logistica particolarmente impegnativa, delle politiche di welfare dell’azienda , della possibilità (per ora non percorsa) del franchising e della formazione del personale. Comunque sia le Tigelle valgono una visita!!
LF
Per molti dei presenti è stata una rivelazione scoprire che “Cottolengo”, nome con cui è solitamente indicata la “Piccola Casa della Divina Provvidenza”, altro non è che il cognome del suo fondatore: San Giuseppe Benedetto Cottolengo,
sacerdote che nel 1828 fonda un ricovero per i poveri dove vengono curati coloro che non hanno accesso agli ospedali, dopo 4 anni e molti malati assistiti nasce a Torino la “Piccola Casa della Divina Provvidenza” che ancora oggi si prende cura, in molti modi, dei più fragili. Nel video di presentazione, proiettato all’inizio dell’intervento di Fratel Luca Bianchini e di Padre Carmine Arice abbiamo potuto apprezzare i molteplici servizi messi in atto da questa istituzione, dall’educazione all’assistenza di persone fragili di varie categorie. Ma non si tratta di un’istituzione semplicemente filantropica, il fine ultimo dei religiosi e laici che operano a vario titolo nella “Piccola Casa” è pastorale: agire in modo che chi nella sua vita non ha avuto finora motivo di credere nella benevolenza Divina trovi qualcuno che si prenda cura di lui impersonando le mani di Dio affinché Lo possa lodare.
Oggi la “Piccola Casa” non opera solo a Torino, sede storica dell’istituzione, ma anche in varie parti del mondo, come in India, Florida, Svizzera, Equador e in vari stati dell’Africa tra cui la Tanzania dove, in collaborazione con il nostro Club, verrà creata una scuola per circa 420 bambini con un laboratorio di informatica aperto a tutti, disabili e normodotati contemporaneamente, in un paese dove culturalmente un’idea del genere rappresenta una sfida, che , non senza fatica, verrà vinta.
Personaggio intrigante Maurizio Riva relatore alla conviviale dell’8 settembre. Lui si definisce “legnamee” ma un ” legnamee” Presidente di un azienda che è una realtà italiana unica e che esporta i suoi prodotti in tutto il mondo.
L’impresa nasce nel 1920 e si espande negli anni fino all’attuale terza generazione (il relatore) con la quarta già operativa (i figli) e la quinta in gestazione professionale (nipote di 15 anni). Tre fabbriche a Km 0 ed il Riva Center che ospita uno showroom di 1200 mq ed al primo piano il Museo del Legno. Sostenibilità, design, ricerca e progetti culturali sono parte fondamentale dell’attività dell’azienda con la valorizzazione del legno naturale e della lavorazione manuale che ne fanno il tratto distintivo.
Incredibile la capacità di riuso di legni quali il Kauri millenario della Nuova Zelanda (legno conservato per millenni in una sorta di ibernazione naturale e recuperato in tronchi di 70 metri di lunghezza), le Briccole della Laguna di Venezia ( che segnalano la bassa marea e periodicamente vengono sostituite e rese uniche dall’operosità di piccoli molluschi), il Cedro del Libano dal profumo inconfondibile . Ma anche le barricche di San Patrignano che venivano eliminate per usura fino a 200 all’anno ma invece recuperate per oggetti di design dando così al legno una terza vita ed alla Comunità dei preziosi introiti finanziari. Uomo dai molteplici interessi, collaboratore e amico di architetti internazionali (Renzo Piano, Mario Botta, Matteo Thun , per citarne alcuni), amico di svariati personaggi della cultura e dello spettacolo che periodicamente invita a tenere relazioni, ideatore insieme a Pininfarina della Macchina di Legno presentata al Salone del Mobile del 2012, promotore del tavolo Pangea disegnato dall’architetto De Lucchi e presentato ad Expo 2015, vicino al mondo dei giovani con il motto : “Ordine uguale a qualità del lavoro”. In conclusione della serata l’omaggio alle Signore di un cuore in legno ed agli ospiti la trottola dal legno millenario che gira e si rialza simbolo della capacità degli uomini di progredire nelle difficoltà. Siamo tutti invitati al Festival del legno 2022 a Cantù dal 12 a 20 novembre.
L.F.
L’ultima serata a Villa d’Este prima della pausa estiva e delle Tavole Rotariane, in conformità col tema scelto dal Presidente Lombardi per quest’anno, “imprenditorialità e giovani”, la serata ha avuto come ospite il dott. Giovanni Manna,
giovanissimo Direttore di Juventus Next Generation, la seconda squadra della Juventus che milita in Serie C e che ha come scopo la crescita di nuovi calciatori che altrimenti non avrebbero spazio nella squadra “madre” di serie A.
Il dott. Manna ha esordito con una breve presentazione del progetto di Juventus Next Generation che, ispirandosi ad esempi osservati all’estero, raccoglie giocatori under 23 dalla primavera che vanno a formare la seconda squadra il cui scopo non è quello di raggiungere un risultato sportivo ma quello di far crescere i ragazzi come calciatori, e non solo, visto che nel convitto al mattino frequentano lezioni regolari e al pomeriggio si allenano.
Il Relatore ha poi lasciato molto spazio agli interventi e alle domande dei presenti che sono arrivate numerose. In particolare si è soffermato inizialmente sul ruolo dei giovani calciatori e su quelle che possono essere le loro prospettive future, poi su questioni legate al mondo del calcio in generale che, come altre discipline sportive che creano spettacolo, è ormai mosso solo dagli affari.
Non sono mancate domande su singoli giocatori della Juventus (Seria A) e anche sulla vicenda della Superlega (in concorrenza con la UEFA) che avrà un termine solo all’esito del processo in corso.
Non c’è dubbio che Nicola Giorgio Pino sia un personaggio accattivante. Nato a Limbadi è Presidente di Proma S.p.A azienda da lui creata nel 1980 ed attiva nella produzione di componenti per l’industria automobilistica .
Partito dal nulla, ma con una solida etica familiare dell’onestà e del lavoro, nel 1969 – ci racconta – entra nel Gruppo Gallino dove nel 1973 gli affidano il compito di avviare lo stabilimento Alfa Sud a Caserta. Nel 1980 decide, con la benedizione temporale (due anni ) della moglie di provare se tanto capace da dipendente lo sarebbe stato altrettanto da imprenditore. Oggi il gruppo è presente in 10 paesi, con 23 stabilimenti, 3760 dipendenti ed un fatturato intorno ai 665 milioni. Nel 1998 il Relatore è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro. Nella sua relazione, appassionata, ci ha raccontato come la storia dell’auto sia stata ricca di innovazioni tecnologiche, partendo dai primi motori a scoppio alle intuizioni di Henry Ford per arrivare ai tempi odierni dove il problema diventa la produzione
di energia.”
Dove andremo a prendere l’energia ? “ si chiede il Relatore , perché bandire nel 2035 il motore a scoppio? Perché non cercare fonti alternative? Sanno i nostri politici e quelli europei che a monte della produzione di batterie l’85% del materiale necessario è in mano alla Cina mentre nel resto del mondo si procede solo all’assemblaggio? E lo smaltimento? E ancora, dov’è finita la grande industria italiana leader nel settore automobilistico ed ora relegata in secondo piano ? Senza mezze parole nella relazione è stata forte l’accusa ai nostri
governanti per l’incapacità mostrata nella gestione del Paese. Un personaggio apparentemente semplice, fiero del suo passato di operaio e fiero di quanto, in mezzo alle difficoltà, ha saputo creare, che ha riscontrato molto consenso tra i presenti.
L.F.
Presentazione inusuale quella del neo Presidente Lombardi alle Serre del Grumello.
Passeggiando tra i tavoli, in “informal dresscode”, ha ringraziato chi lo ha eletto, il Past President, il nuovo CD e dichiarato come obiettivo minimo di scontentare tutti i soci almeno una volta. Dopo aver presentato chi è lui, la sua famiglia, le sue passioni (perlomeno calcisticamente orrende!), ci ha trovato un po’ impreparati sulla storia del Rotary e ci ha spronato nel comprendere il motto 2022-2023 del Presidente del Rotary International Jennifer E.Jones “Immagina il Rotary”: immaginate un mondo che merita il nostro meglio, dove ci alziamo ogni giorno sapendo di fare la differenza. Ha sottolineato l’importanza delle Tavole Rotariane e declamato i quattro punti che saranno cardine del suo programma : 1) adattamento : quale capacità di adattarsi ed innovare (nella tradizione). 2) coinvolgimento: mettere i soci al centro di ciò che facciamo. 3) portata: cioè lavorare sull’effettivo ed accogliere persone che condividano i nostri valori. 4) impatto: capacità di risolvere i problemi in modo efficace ed in quest’ottica valutare la sostenibilità dei services. Imprenditorialità, giovani e comunicazione saranno poi altri aspetti prioritari del suo mandato. Infine l’interrogativo rivolto ad ogni socio: perché Rotary ? Hai cambiato in meglio la vita di qualcuno altro con il tuo coinvolgimento nel Rotary? La tua vita è cambiata in meglio grazie al Rotary? (Meditate gente, meditate……diceva Renzo Arbore in uno spot televisivo nel 1980….).
LF
La serata del “passaggio delle consegne” è sempre un momento particolare nella vita del Club.
Il Presidente uscente, un po’ commosso un po’ sollevato saluta e ringrazia, il Presidente entrante per niente commosso ed un po’ preoccupato riceve l’investitura e tace in attesa di presenziare la successiva conviviale per esporre il suo programma. Stefano Croci ha condotto un anno con saggezza e armonia. Ha portato tanti brillanti ospiti, ha proposto importanti services, ha stretto rapporti con gli altri club del Gruppo Lario (nella serata presenti tutti i rispettivi Presidenti) , ha rafforzato lo spirito di gruppo del Club, ha seguito con passione il nostro Rotaract. “Forse non ho coinvolto tutti, di contro ho scoperto tanti amici. E’ stato un anno di grande crescita personale, mi congedo felice”. Il testimone passa a Gianluca Lombardi che certamente proseguirà nella brillante scia dei Presidenti che lo hanno preceduto. Presente anche Diego Minonzio al quale il Rotary Como ha dedicato un riconoscimento per l’attenzione che il suo giornale mostra nei confronti dei Rotary e per i 130 anni del giornale stesso. Sottolineo anche la gradita presenza di Maria Cavallini che ha dedicato a tutti un pensiero di ringraziamento in ricordo del suo Federico “distillatore giardiniere”.
L.F.
Chiusura alla grande per l’anno di Stefano Croci con un relatore di grande prestigio, Michele Ciavola HR di Eldor Corporation.
E’questo un gruppo leader nel settore auto emotive con sede a Orsenigo e filiali in varie parti del mondo, dalla Cina agli USA e 3850 dipendenti. Si calcola che oltre 300 milioni di veicoli attualmente abbiano componenti Eldor. Manager apicale di Human Resources il Relatore si occupa di selezionare il personale, ne garantisce una corretta gestione in modo che risulti funzionale agli obiettivi strategici dell’azienda,stabilisce i programmi di sviluppo delle carriere,dei compensi e dei piani di formazione. Il fulcro su cui opera l’azienda è la cultura intesa come connubio tra economia ed etica. Presentata l’azienda, il Relatore è passato al tema della serata “grandi dimissioni”. Seguendo le analisi di società di consulenza manageriale quali McKinsey e Randstad ha descritto un fenomeno molto ampio nel mondo (solo in Europa 28 milioni di dimissioni in particolare nell’ambito della Digital Technology) e presente anche in Italia dove, al contrario della ricerca del posto fisso che ha segnato generazioni, ora a guidare le scelte dei lavoratori , in particolare under 40, non sono più carriera e retribuzione ma sostenibilità del lavoro e della vita privata. Ma le aziende devono essere capaci di intercettare le aspettative dei propri dipendenti, altrimenti rischiano di perdere giovani di talento e di soffrite di turnover elevati. Devono quindi assicurare maggiore flessibilità, comunicazione, coinvolgimento e interesse nei confronti dei lavoratori ovvero mantenere felici i lavoratori esistenti, e tutto ciò sarà compito dell’HR capace di rivedere l’organizzazione aziendale e cambiare la visione di insieme. Molto interesse e domande dei presenti per un argomento attuale e descritto con compe
Giovedi sera ospite Valter Pironi, Presidente del Rotary di Appiano e delle Colline Comasche.
In realtà il Relatore, noto agronomo, non era presente in qualità di Presidente ma di animatore del progetto “ Lariorti”. Si tratta di un progetto condiviso tra i Rotary dell’area comasca per favorire una migliore conoscenza del problema ambientale e fornire i primi insegnamenti per la coltivazione di un orto nelle scuole ed in alcune associazioni. Il Relatore, grazie all’esperienza di tanti anni di lavoro, ha tenuto lezioni teoriche e pratiche in diverse scuole primarie coinvolgendo circa 540 bambini, coadiuvato dai loro insegnanti e da volontari rotariani tra i quali il nostro Presidente Croci. Con alcune diapositive ci ha piacevolmente raccontato questa, anche faticosa, esperienza omaggiando poi i presenti dei 2 libretti “Fare l’orto: i consigli di Valter Pironi per ortisti in erba e non solo”. Per esempio quanti sanno quali sono le Cucurbitacee ? Ricordate quando avete gustato l’ultima volta un Solanum Lycopersicum ? Sapete cos’è la “pacciamatura” ? Se rispondete siete già bravissimi orticoltori ……
LF
Il 12 e il 13 marzo, presso la sala Stemmi del Comune di Como, in collaborazione con il rotary Club Como Baradello, il Rotaract Club Como, il ROtary Club Lomazzo Laghi e il ROtary Club Appiano Gentile e Colline Comaschee capitanati dal dott. Roberto Magni, nell’ambito del Progetto Elisa si è svolto il controllo per per la prevenzione dell’Ambliopia.
Il progetto si è svolto con ottimo successo, andando oltre le aspettative; lo screening è stato eseguito su un totale di 268 bimbi, di erà tra i 10 e i 22 mesi.
C’è stato ottimo riscontro e ottima partecipazione da parte di molti soci dei vari clubs; un plauso anche a chi, pur non potendo essere presente di persona al servizio dell’evento, ha comunque voluto dare il suo contributo a sostegno del service.
Presso la Sala Scacchi della Camera di Commercio di Como-Lecco Via Giuseppe Parini 16 Como
LEZIONE APERTA: “Cambiamenti climatici sul Lago di Como: conseguenze e orientamenti strategici”
Organizzata dai Rotary Club di Como
Lezione Aperta che ha come obiettivo riportare l’attenzione sugli effetti dei cambiamenti climatici sul nostro territorio, anche in riferimento ai disastri avvenuti la scorsa estate, per fare azione di sensibilizzazione e di prevenzione. Il tutto con un atteggiamento costruttivo e non polemico.
Aiuteranno in questo obiettivo alcuni relatori di indubbia autorevolezza: Luca Mercalli, meteorologo e climatologo, Aldo Marchetto, responsabile dell’IRSA – Istituto per la Ricerca sulle Acque di Pallanza, e il cantautore laghée Davide Van De Sfroos moderati dal giornalista Giorgio Gandola.
Comunichiamo che i posti disponibili sono TUTTI esauriti , quindi non è più possibile inserire nessuno.
Chi fosse interessato può seguire l’incontro che sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del Rotary Como Baradello @rotarycomobaradello
La diretta sarà visibile direttamente nella bacheca della pagina quindi non è necessario aver messo il like alla pagina.